*Notav Documenti
Bella Ciao
blogfriends
Cani sciolti
Comitato Notav Almese
Comitato Notav Valdellatorre
Dialogo in Valle
Lega Ambiente ValleSusa
NoMoSe
NoTav
NoTavTorino
Osservatorio sulla legalità
Spinta dal bass
Torino Social Forum
Verdi: Monica Frassoni
z- quotidiani : Il Manifesto
z- quotidiani : L'unità
z- quotidiani : Liberazione
z-settim: Internazionale
z-settimanali: Luna Nuova
z-settimanali: Vita no-profit
z-SocialPresse
z: massmedia Indymedia
z:motori:ricerca notav blog
*loading*
visitatori
adozioni a distanza
agnoletto
ambiente
amianto
auguri
beppe grillo
comunicati
comunicati associazioni
comunicati redattore
denunce
documenti
ecologia
europa
foto
gif notav
governo
incontri
info dalla valle
interventi
interviste
lettere
lettere aperte
manifestazioni
medici
news
no tav
opinioni
personale
politica
provocazioni
resoconti dalla valle
riflessioni
riunioni
scienza
scienziati
sindacati
sindacati scuola
sindacato
sondaggi
sondaggio tav
sostegno notav
sotegno notav
stampa
tav
tav francese
testimonial
testimonianze
verdi francesi
video
vignette
TAV : sondaggi farsa , legalità e tutela della salute
di Roberto Topino*
E’ recente la notizia, pubblicata su Torino Cronaca, dello scandalo dei sondaggi farsa per cercare l’amianto a Mompantero, nelle aree interessate dal tunnel dell’alta velocità. Più passa il tempo e più risulta evidente che l’idea del tunnel a prima vista era buona, ma non è stata accompagnata da un’attenta analisi dei problemi collegati con gli scavi.
Dall’altra parte, quelli che sono contrari al progetto, si sono documentati con un’attenzione e una competenza senza precedenti, che hanno messo in risalto tutta una serie di criticità, che attendono ancora risposte serie e documentate da parte dei fautori della linea ad alta velocità. Sia chiaro che non si tratta di essere contrari al progresso, ma è indispensabile verificare attentamente se le difficoltà relative alla realizzazione della nuova ferrovia sono superabili e a quali costi.
E non si parla solo di amianto. Un paio di esempi. Com’è noto, il tunnel dell’alta velocità attraverserebbe una zona costituita da rocce con caratteristiche geomeccaniche molto scadenti, soprattutto perché sono vacuolari (simili a una spugna) e perché spesso sono intrise d’acqua. Queste stesse rocce, nelle quali si producono fenomeni carsici, hanno creato seri problemi durante i lavori per la costruzione delle condotte sotterranee della centrale idroelettrica di Pont Ventoux, costringendo i progettisti a cambiare tracciato in corso d’opera e a prolungare i lavori per altri cinque anni. Nel dettaglio, gli scavi hanno incontrato una sorta di lago sotterraneo con conseguente depauperamento della risorsa idrica della montagna.
Si dice anche che, a causa dei cedimenti delle gallerie, siano andati persi alcuni costosi macchinari per lo scavo. Anche il fondo del stesso lago artificiale del Moncenisio risulta parzialmente poroso ed è già stato provato, con colorazioni a base di fluorescina sodica, che vi sono perdite d’acqua, che risorgono centinaia di metri più in basso. La colorazione di un torrente dentro la Grotta del Giaset, sempre sul Massiccio dell’Ambin, ha confermato che l’acqua esce centinaia di metri più a valle, sia sul versante italiano che su quello francese (fonte Legambiente Valsusa).
L’altro esempio riguarda l’effetto geotermico: alle profondità previste per il tunnel, la temperatura (secondo alcuni studi fatti dall’Università di Grenoble) sfiorerebbe i 50 gradi e per almeno 15 km sarebbe superiore ai 35, ne deriverebbe la necessità di un sistema di raffreddamento all’interno del treno, con costi elevati (per il sistema di raffreddamento sotto la Manica il costo è stato di 500 miliardi). Una situazione analoga si trova, in misura minore, negli scavi della galleria sotto il San Gottardo: per l’alta temperatura e per le infiltrazioni d’acqua, gli addetti ai lavori chiamano la galleria "la palude". Va detto che il San Gottardo ha una galleria più lunga ma meno profonda, quindi meno calda.
L'Arpa, in un recente documento, precisa che nel progetto della Torino-Lione non viene quantificata la necessità di risorse idriche necessarie al funzionamento dei previsti sistemi di raffreddamento / condizionamento dell’aria presente all’interno del tunnel di base (previste temperature dell’ordine di 40°- 50°C).
Tornando ai sondaggi, Torino Cronaca ha scritto che "Titolati geologi - mica scolaretti - nella relazione del progetto preliminare della tratta internazionale Torino-Lione hanno scritto che le trivelle portate lassù in cerca di amianto sono state azionate in un punto dove dell’amianto non c’è neanche l’ombra. Attenzione, non si è trattato di un errore. Tutt’altro. Che in quell’area non ci fosse nulla era cosa nota anche ai bambini".
E’ da notare, ad ulteriore conferma, che subito prima di quei carotaggi, l’amianto era stato filmato, proprio a Mompantero, da una troupe di Telecity. Il Prof. Roberto Compagnoni, geologo del Centro Scansetti, diretto dalla Prof.ssa Bice Fubini, ha confermato che si tratta di amianto ed in particolare di tremolite. Le foto tratte dal servizio sono pubblicate su questo sito.
I fatti, così come vengono descritti, sembrano descrivere una situazione dove si attenta alla salute pubblica e meritano di essere osservati anche dal punto di vista della legalità.
* Medico del lavoro, componente del Comitato tecnico dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus.
___________
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org
No Tav : le foto dell'amianto in Val di Susa
I seguenti fotogrammi, inviatici dal dottor Topino - medico del lavoro -, sono tratti da un servizio di Telecity
girato nella zona del Monpantero, dove sono previsti alcuni lavori per l'alta velocita' in Val di Susa.
Le immagini del minerale sono andate in onda sul circuito Telecity 7 Gold, Italia 8 e Telestar.

___________
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org
Per chi volesse approfondire ecco alcuni documenti originali sulla Torino-Lyon
Fonte: http://www.legambientevalsusa.it
I MEDICI DI BASE della Valle di Susa denunciano i pericoli dovuti alla presenza di amianto e uranio nello smarino delle gallerie
80 medici di base della valle di Susa firmano questo manifesto/documento. E' distribuito nei loro studi a tutti i mutuati. Nessuna iniziativa del genere in Italia è mai stata portata avanti collettivamente dai medici di un territorio.
Queste sono le conclusioni del documento:
"La situazione che si prospetta per il nostro territorio è, a nostro avviso, estremamente preoccupante, tale da configurare la concreta possibilità di severi danni alla salute pubblica.
Come medici operanti in Val di Susa crediamo sia nostro dovere pretendere che siano attivate misure di sicurezza tali da impedire la contaminazione del nostro territorio."