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Pietro Lunardi Il ministro delle Infrastrutture: «I cantieri sono aperti e questa è la cosa importante». La Cisl, con Pezzotta: dobbiamo capire le ragioni della protesta. E il presidente del Veneto Galan attacca i manifestanti.E sempre da lontano commenta, ma con rispetto e attenzione, il numero uno della Cisl Savino Pezzotta: «Occorre guardare alla protesta in atto in Val di Susa contro la Tav con rispetto, attesa e prudenza. Sono fatti in cui avverto fastidio umano, una insofferenza che sembra urtare contro la nostra razionalità». Partendo dalle vicende in atto in Francia, frutto di «un tormento esistenziale e sociale», Savino Pezzotta, leader della Cisl, sostiene la necessità di «capire, cosa che non significa accondiscendere».Sfrutta il dissenso dei manifestanti nei confronti della presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, esponente di Forza Italia. «Se la sinistra si chiamasse Mercedes Bresso sarei di sinistra – dice – Tutta la mia solidarietà, tutti i miei complimenti a Mercedes Bresso, presidente esemplare di una Regione dove un forte rigurgito antimoderno e demagogico cerca di prendere il sopravvento su qualunque progetto infrastrutturale che sia sostenuto da autentiche basi tecniche e scientifiche, e questo pur di colpire una politica sinceramente riformista». E sferra il suo attacco Secondo Galan, «ciò accade in Val di Susa, dove sono accorsi quelli di Legambiente, quelli della sinistra che bisogna bloccare tutto», dalla discarica a un ponte, da una strada a un ospedale, da una galleria al Mose. E così in Val di Susa sono arrivati i famosi ''ragazzi pacifici'', i disobbedienti, che sono tenuti a freno da quelli della Fiom, del Wwf, di Rifondazione Comunista, partito che definisce ''delirante'' uno dei più importanti corridoi transeuropei: il Corridoio''. Per Galan si tratta del ''solito ''rigurgito'' anticiviltà contemporanea, anti ogni genere di sviluppo economico, anti ogni forma di modernizzazione dell'Italia, anche questa volta ben sostenuto dai media, che hanno a loro capofila il giornale di Heidi, cioè La Stampa di Torino, che come si sa nulla ha a che vedere con la Fiat e con quelli che un tempo si chiamavano i padroni del vapore».
16 novembre 2005 da www.lanuovaecologia.it
sempre da www.lanuovaecologia.it :[...]In più, nel 2010, quando dovrebbero partire i lavori per il tunnel della Torino-Lione, sarà già in esercizio il collegamento veloce del Sempione attraverso il tunnel di base del Loetschberg, e mancheranno solo cinque anni all'apertura dell'opera più impegnativa, il tunnel di base del Gottardo, che con i suoi 57 chilometri tra il Ticino e Zurigo sarà il tunnel più lungo mai costruito al mondo.
«Poi ci sono metodi che lasciano basiti: come mai viene scelto il tracciato prima di completare gli studi di impatto ambientale? – aggiunge il presidente di Legambiente – In Trentino-Alto Adige il progetto della nuova ferrovia del Brennero, per vari aspetti analogo a quello della Val di Susa, incontra il consenso sia delle popolazioni locali che degli ambientalisti. Ma il valico ferroviario del Brennero è in via di saturazione, la scelta di realizzare una seconda ferrovia è venuta insieme alla decisione di scoraggiare l'autotrasporto e di destinare parte dei pedaggi autostradali al finanziamento della nuova via su ferro».
[...]