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sabato, 25 marzo 2006

Val Susa, sondaggi amianto: le ragioni dei Comitati No-Tav

Italia
immagine
TORINO --  "Quei sondaggi non significano niente: li hanno fatti dove comunque l'amianto non l'avrebbero trovato". Non ci stanno i residenti della Val di Susa e il variegato mondo dei Comitati spontanei No-Tav che si oppongono alla costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione sul loro territorio.

Le notizie rassicuranti diffuse dei grandi media sull'assenza di amianto nella zona, proprio non gli sono andato giù. Ma soprattutto, i test sulle rocce effettuati nei giorni scorsi, dicono,non hanno valore effettivo. Semplicemente perchè non sono stati fatti nei luoghi giusti. 

"Questo dimostra che avevamo ragione a opporci ai test - dice l'assessore all'ambiente della Comunità montana bassa Valsusa e Valcenischia, Giorgio Vair -. Volevano fare i sondaggi per poter dire di aver cominciato i lavori e prendere soldi dall'Unione Europea. Non gli interessava la salute della gente, ma solo dire che non hanno trovato l'amianto: per forza, se lo cercano dove sanno che non c'è".

Per provare quanto vanno sostenendo, i Comitati mettono sul tavolo carte e documenti. A partire dalla cartina geologica che vedete qui accanto. E' un estratto della relazione tecnica elaborata dalla LTF (Lyon-Turin Ferroviarie), allegato 4. Indica il luogo in cui è stato fatto il sondaggio: il famigerato sito S42.
 
"Come potete vedere - spiega Enrico Vair dei Comitati No-tav Val di Susa - l'amianto si trova anche dove è stato fatto il carotaggio. Peccato che sia a circa 2 chilometri di distanza da dove l'hanno cercato, come dimostra l'immagine".
 
Ma non solo. "La maggior parte dell'amianto - prosegue Vair - non si trova sulla tratta internazionale su cui è stato fatto il carotaggio, ma su quella nazionale. Ovvero, molto più vicino a Torino. E a 40 chilometri dal luogo in cui è stato fatto il sondaggio".
 
Insomma, l'amianto ci sarebbe, ma non dove l'hanno cercato, sostengono i Comitati. E per dimostrarlo ecco il progetto preliminare elaborato dalle Ferrovie dello stato sulla linea Torino-Bussoleno (nella foto qui accanto). Ebbene il quadro di riferimento ambientale recita: "Il volume totale di serpentino da movimentare per i lavori in oggetto risulta stimato in 1.151.000 metri cubi".
 
Sotto accusa proprio quelle rocce di serpentinite che, secondo i Comitati, conterrebbero amianto.
 
"Senza conoscere il dettaglio preciso e circostanziato di quella situazione non si possono dare giudizi a priori - spiega il geologo del Comitato Ev-K²-Cnr, Michele Comi. Potenzialmente le serpentiniti possono mineralizzare in amianto. Ma non si può fare l'equazione serpentinite uguale amianto. La serpentinite è una pietra verde, una roccia metamorfica. Si presta a contenere amianto. Può contenerlo, ma non è detto che lo contenga. E se lo contiene bisogna vedere quanto, in quali concentrazioni".
 
Insomma, per capirne qualcosa servono altri sondaggi. Quello che è stato fatto, ovviamente, non basta e non tranquillizza i valligiani, anzi. "Secondo noi - continua Vair - il carotaggio nel sito S42 non era finalizzato alla ricerca dell'amianto. A dimostrarlo c'è sempre la relazione tecnica della campagna geognostica 2002-2003 che parla di un'indagine per ricostruire i principali lineamenti del sottosuolo, la natura dei terreni, il loro assetto e le caratteristiche strutturali e idrogeologiche. E non parla di ricerche specifiche di amianto".
 
Insomma la partita è tutt'altro che chiusa. Anche perchè, al di là dei possibili materiali pericolosi contenuti in quelle montagne, i No-tav mettono in dubbio soprattutto il progetto: "Prima di discutere della presenza di amianto, si dovrebbe discutere se l'opera è utile o meno dal punto di vista economico etrasportistico".

Scritto da linodigianni alle ore 11:05 | link | commenti (5) |Torna su
Categoria - amianto
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giovedì, 23 marzo 2006
Lo sapevamo già...

"L'amianto non c'è", dice l'Arpa. E chi aveva dubbi? Forse per il resto d'Italia è una notizia che sorprende. Noi qui, in Val di Susa, cosa avrebbero detto lo sapevamo già prima che iniziassero il sondaggio... 

Questo atteggiamento che nega un problema è negativo non tanto per la polemica che subito scatena, ma perché ci fa intuire cosa ci aspetta.

"...i sondaggi serviranno a confermare lo scarso rischio" è stato scritto al Punto Disinformativo di Torino Porta Nuova. Cioè: l'amianto non c'è punto e basta. Deciso a priori. Da veri scienziati. 

Scritto da NyFrigg alle ore 21:54 | link | commenti |Torna su
Categoria -
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lunedì, 13 marzo 2006

  Torino-lione: ferrentino, e' in atto offensiva per indebolire i no tav      
 
 Torino, 12 mar. (Adnkronos)- "E' in atto un'offensiva per cercare di depotenziare il movimento No Tav". La denuncia e' del presidente della comunita' montana Bassa Valle di Susa, Antonio Ferrentino, che intervenendo ad una iniziativa elettorale di Rifondazione Comunista, ha osservato: "nelle prossime settimane partiranno tre tipi di azioni, si cerchera' di creare a Torino un movimento di opinione che contrasti il movimento No Tav, si tentera' di sganciare dal movimento le forze politiche e sindacali che si sono schierate al nostro fianco e si cerchera' di rompere il movimento dei sindaci con promesse individuali di investimenti sul territorio".

Scritto da linodigianni alle ore 07:15 | link | commenti (2) |Torna su
Categoria -
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martedì, 07 marzo 2006

NO TAV Newsletter

Un'opera, quella dell'Alta Velocità, che ormai va avanti per moto proprio, fra la retorica del "non bisogna restare indietro" e interessi che c'entrano poco con un piano razionale, non solo ferroviario, dei trasporti. La legge obiettivo che esautora i poteri...

Scritto da linodigianni alle ore 09:15 | link | commenti |Torna su
Categoria - documenti
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lunedì, 06 marzo 2006
Perché la "Torino"-Lyon non è nel programma dell'Unione?

La TAV in Piemonte, il programma delle coalizioni politiche

e una recentissima decisione del Consiglio di Stato

per leggere questo articolo dell'Avv. Butti Luciano clicca qui

 

Scritto da NyFrigg alle ore 21:59 | link | commenti (3) |Torna su
Categoria - interventi
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domenica, 05 marzo 2006
La Tav e le Ferrovie sul binario morto

di Fulvia Bandoli, da "L'Unità" del 4 marzo 2006 


Spesso accade che si cominci a discutere di un tema a partire dall'ultimo atto...ma un po' di storia aiuterebbe a capire e a decidere.
La mobilità è un nodo centrale per lo sviluppo di un qualsiasi Paese e la nostra è molto al di sotto degli standard europei, sia per quel che riguarda la mobilità urbana ed extraurbana sia per quanto attiene il trasporto delle merci.
Il settore della mobilità inoltre è quello che consente i risparmi energetici più consistenti, perché con lo spostamento dalla gomma al ferro e al mare del 25-30% delle merci è chiaro che avremmo un calo secco dei consumi energetici , un notevole miglioramento della sicurezza stradale e una diminuzione delle emissioni in atmosfera , diminuzione che ci aiuterebbe a rispettare finalmente il protocollo di Kyoto e gli impegni che ci siamo presi.
Fatte queste due premesse arriviamo al nocciolo della discussione in corso: quando parliamo di ferrovie sarebbe bene pensare a tutto il sistema ferroviario italiano.... anche a quello a bassa e media velocità ....che è diventato, negli ultimi anni, ancora più lento,inospitale, non puntuale, e in molti casi è proprio scomparso, soprattutto in alcune tratte dedicate al trasporto locale, vitale per i lavoratori pendolari, per i giovani e per gli anziani. Una vera rete ferroviaria è tale se è completa ed efficiente in tutte le sue parti, se non ha vistose lacune, se mette in comunicazione i territori anche più marginali con le direttrici principali. Non è tale se alcuni rami sono nuovi e veloci e altri in stato di abbandono, di manutenzione carente , di forte disfunzionalità.
Mi aspetterei un ragionamento a tutta "rete" quando parliamo di ferrovie e non a camere stagne…dove chi si occupa della rete veloce non sa o fa finta di non sapere cosa accade sul resto della rete. Noi, per dare al paese un sistema di mobilità all'altezza dei tempi, dovremo per forza lavorare sull'insieme del sistema .

Scritto da NyFrigg alle ore 13:59 | link | commenti (4) |Torna su
Categoria - riflessioni
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mercoledì, 01 marzo 2006
FERRENTINO risponde a Lunardi

Lunardi, a margine di un convegno a Trieste, ha dichiarato: "Avevo invitato i rappresentanti della Val di Susa gia' due anni fa - ha ricordato il ministro - ma sono venuti una volta o due e poi sono scomparsi. Purtroppo - ha aggiunto - per due anni non si e' fatto piu' niente, altrimenti sono certo che avremmo risolto la questione molto prima''

FERRENTINO RISPONDE: "Sono affermazioni incredibili. Se corrispondono al vero, si tratta di affermazioni assolutamente false. Mai un Sindaco della Valle di Susa ha mancato ad incontri con il Governo. Il Ministro Lunardi ha ricevuto una volta il Presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, a seguito di richiesta rivolta durante una trasmissione televisiva, e una volta i Sindaci. Mai più ha accettato di incontrare i Sindaci della Valle di Susa. E' falso quando afferma che siamo scomparsi. Nel merito della sua dichiarazione è utile precisare che noi abbiamo condiviso il Tavolo di Palazzo Chigi e l'osservatorio tecnico a condizione che venissero valutate tutte le alternative possibili con pari dignità. Se il Ministro ha già deciso che questo è il tracciato (addirittura) e che si deve parlare di "compensazioni" e di "sanità" sono affermazioni offensive e che meritano una sola risposta che daremo tutti insieme. Se il Ministro spera di fare la campagna elettorale a spese della Valle di Susa sbaglia e dimostreremo la coesione e la maturità di questa valle".

Scritto da NyFrigg alle ore 23:05 | link | commenti (4) |Torna su
Categoria - provocazioni
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