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Cara amica/o , o lettore di passaggio..
ci aiuti a trovare chi versa 10 quote da 10 euro ciascuna
per adottare a distanza l'ottavo bambino?
Abbiamo solo due giorni di tempo.
Lo so, non leggi, non hai tempo, non c'hai soldi..non ti fidi
e poi chi siete voi, boh..
Ou, se ti vuoi informare, c'è tutto un blog che ti spiega..qui
In poche parole: da 3 anni, due gruppi di persone che
si servono della tecnologia per micro-progetti(utopie concrete)
adottano bambini africani a distanza.
Poi inviamo , attraverso bollettini postali,
le quote ad un gruppo di frati che opera in loco
e finanzia la frequenza scolastica di 7 bambini, per un anno.
Ci pensi, ci aiuti? Puo' essere?
'Na specie di albero che cammina, no?
Forum internazionale Valle di Susa promosso da: Comunità montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, Movimento No Tav, Redazione giornale Sarà düra, Fiom Cgil, Coordinamento valsusino lavoratori scuola, Arci, Carta, Valsusa Filmfest, Laboratorio per la democrazia, Rete comuni solidali, Rete del Nuovo Municipio, Legambiente, Pro Natura, Wwf, Cooperativa equo solidale il Ponte, il Manifesto. IL GRANDE CORTILE tutte le Valli di Susa d'Europa A partire dalla lotta contro la realizzazione del Tav, la Val Susa ha maturato le caratteristiche di un laboratorio politico e di democrazia: in questi giorni illuminata dai riflettori internazionali delle Olimpiadi invernali, si propone come sede per un confronto ampio all'interno del percorso verso un altro mondo possibile.
GIOVEDI 16 FEBBRAIO Torino, centro Sereno Regis ore 17,30 «Da Kyoto a Venaus, Tav e Co2» Aperitivo a lumi di candela
VENERDI 17 FEBBRAIO Bussoleno, Centro Polivalente ore 14,30-19 «Decidere insieme: la partecipazione nella costruzione dei processi decisionali» Relatori: Raffaella Bolini [Arci nazionale], Paolo Cacciari [giornalista], Teresa Mattei [onorevole costituente], Alex Zanotelli [missionario comboniano]. Coordina Pierluigi Sullo [direttore di Carta].
Borgone di Susa, Cinema ore 14,30-19 «Economie locali: storie, progetti e possibilità per un futuro sostenibile» Mostra e materiale a cura dell'Asci [Ass. Solidarietà Campagna Italiana]. Relatori: Giulio Marcon, Aldo Bonomi [direttore istituto Aaster di Milano- associazione agenti sviluppo territorio], Tonino Perna [economista e sociologo Università Messina], Michela Zucca [antropologa], Salvatore Amura [Rete del Nuovo Municipio]. Coordina Gigi Richetto [redazione Sarà Dura].
Susa, Auditorium Istituto Ferrari ore 14,30-19 Prima sessione: «Grandi opere, grandi interessi: infrastrutture e risorse pubbliche tra tagli e sprechi» Relatori: Claudio Cancelli [prof. orninario Politecnico Torino], Sergio Cusani [presidente Banca della Solidarietà], Gerardo Marletto professore di economia applicata Università Sassari], Marco Ponti [professore tecnica ed economia dei trasporti Politecnico Milano]. Coordina Marina Clerico [docente Politecnico Torino].
SABATO 18 FEBBRAIO Oulx, Tecnotenda piazza Garambois ore 9,30-13 «Valicare le Alpi: fragilità del sistema alpino» Relatori: Enrico Camanni [giornalista], Andrea Debernardi [esperto di analisi dei sistemi di trasporto], Damiano di Simine [presidente Cipra Italia] Riccardo dello Sbarba [giornalista fondazione Alexander Langer]. Coordina Roberto Canu [assessore comune Bardonecchia].
Avigliana, La fabbrica [ex Cavitor] ore 9,30-13 «Contratto mondiale dell'energia: nuovi modelli di produzione e consumo» Relatori: Giulio Marcon [portavoce Sbilanciamoci], Luca Mercalli [presidente Soc. Meteo italiana], Maurizio Pallante [saggista Comitato per l'uso razionale dell'energia], Massimo Serafini [responsabile energia Legambiente]. Coordina Vanda Bonardo [Legambiente Piemonte].
Susa Auditorium, Istituto Ferrari ore 14,30-19 Seconda sessione: «Grandi opere, grandi interessi: infrastrutture e risorse pubbliche tra tagli e sprechi» Relatori: Diego Novelli [giornalista], Osvaldo Pieroni [dipardimento Sociologia Università della Calabria], Bruno Manghi [Sociologo del lavoro], Maria Rosa Vittadini [docente economia dei trasporti]. Coordina Claudio Giorno [Comitato Habitat].
Bussoleno, Centro Polivalente ore 14,30-19 «Percorsi di lotta: esperienze internazionali e confronto tra i movimenti» Tavola Rotonda tra esponenti del movimento Coordina Orsola Casagrande [giornalista de il manifesto] Proiezione de «La valle che resiste».
Villar Focchiardo, Cascina Roland ore 17 inaugurazione Mostra artisti No Tav «Venti opere per la valle» Installazione: immagini di cronaca a bassa velocità a cura di Videocommunity - la tv della comunità Venaus - ore 21 Grande Festa al presidio con musica e danze
DOMENICA 19 FEBBRAIO Torino Gruppo Abele, corso Trapani 95 Fabbrica delle 'e' Coclusione Forum ore 9,30 «Risorse, Servizi, Democrazia Partecipata» a cura del Laboratorio per la democrazia ore 10,30 saranno presenti: Luciana castellina, Vittorio Agnoletto, Walter Ganapini, Marco Revelli, Anna Pizzo, Gianni Rinaldini, Monica Frassoni, Gabriele Polo, Robberto della Seta, Antonio Ferrentino
Fine Lavori dalle 10 alle 12 Saranno presenti tra gli altri Luciana Castellina, Luigi Ciotti, Vittorio Agnoletto, Walter Ganapini, Marco Revelli, Anna Pizzo, Gianni Rinaldini, Monica Frassoni, Gabriele Polo, Paolo Beni, Antonio Ferrentino, Giulio Marcon. Per informazioni: Comunità montana tel. 0122 642811 email: info@cmbvallesusa.it
TAV : sondaggi farsa , legalità e tutela della salute
di Roberto Topino*
E’ recente la notizia, pubblicata su Torino Cronaca, dello scandalo dei sondaggi farsa per cercare l’amianto a Mompantero, nelle aree interessate dal tunnel dell’alta velocità. Più passa il tempo e più risulta evidente che l’idea del tunnel a prima vista era buona, ma non è stata accompagnata da un’attenta analisi dei problemi collegati con gli scavi.
Dall’altra parte, quelli che sono contrari al progetto, si sono documentati con un’attenzione e una competenza senza precedenti, che hanno messo in risalto tutta una serie di criticità, che attendono ancora risposte serie e documentate da parte dei fautori della linea ad alta velocità. Sia chiaro che non si tratta di essere contrari al progresso, ma è indispensabile verificare attentamente se le difficoltà relative alla realizzazione della nuova ferrovia sono superabili e a quali costi.
E non si parla solo di amianto. Un paio di esempi. Com’è noto, il tunnel dell’alta velocità attraverserebbe una zona costituita da rocce con caratteristiche geomeccaniche molto scadenti, soprattutto perché sono vacuolari (simili a una spugna) e perché spesso sono intrise d’acqua. Queste stesse rocce, nelle quali si producono fenomeni carsici, hanno creato seri problemi durante i lavori per la costruzione delle condotte sotterranee della centrale idroelettrica di Pont Ventoux, costringendo i progettisti a cambiare tracciato in corso d’opera e a prolungare i lavori per altri cinque anni. Nel dettaglio, gli scavi hanno incontrato una sorta di lago sotterraneo con conseguente depauperamento della risorsa idrica della montagna.
Si dice anche che, a causa dei cedimenti delle gallerie, siano andati persi alcuni costosi macchinari per lo scavo. Anche il fondo del stesso lago artificiale del Moncenisio risulta parzialmente poroso ed è già stato provato, con colorazioni a base di fluorescina sodica, che vi sono perdite d’acqua, che risorgono centinaia di metri più in basso. La colorazione di un torrente dentro la Grotta del Giaset, sempre sul Massiccio dell’Ambin, ha confermato che l’acqua esce centinaia di metri più a valle, sia sul versante italiano che su quello francese (fonte Legambiente Valsusa).
L’altro esempio riguarda l’effetto geotermico: alle profondità previste per il tunnel, la temperatura (secondo alcuni studi fatti dall’Università di Grenoble) sfiorerebbe i 50 gradi e per almeno 15 km sarebbe superiore ai 35, ne deriverebbe la necessità di un sistema di raffreddamento all’interno del treno, con costi elevati (per il sistema di raffreddamento sotto la Manica il costo è stato di 500 miliardi). Una situazione analoga si trova, in misura minore, negli scavi della galleria sotto il San Gottardo: per l’alta temperatura e per le infiltrazioni d’acqua, gli addetti ai lavori chiamano la galleria "la palude". Va detto che il San Gottardo ha una galleria più lunga ma meno profonda, quindi meno calda.
L'Arpa, in un recente documento, precisa che nel progetto della Torino-Lione non viene quantificata la necessità di risorse idriche necessarie al funzionamento dei previsti sistemi di raffreddamento / condizionamento dell’aria presente all’interno del tunnel di base (previste temperature dell’ordine di 40°- 50°C).
Tornando ai sondaggi, Torino Cronaca ha scritto che "Titolati geologi - mica scolaretti - nella relazione del progetto preliminare della tratta internazionale Torino-Lione hanno scritto che le trivelle portate lassù in cerca di amianto sono state azionate in un punto dove dell’amianto non c’è neanche l’ombra. Attenzione, non si è trattato di un errore. Tutt’altro. Che in quell’area non ci fosse nulla era cosa nota anche ai bambini".
E’ da notare, ad ulteriore conferma, che subito prima di quei carotaggi, l’amianto era stato filmato, proprio a Mompantero, da una troupe di Telecity. Il Prof. Roberto Compagnoni, geologo del Centro Scansetti, diretto dalla Prof.ssa Bice Fubini, ha confermato che si tratta di amianto ed in particolare di tremolite. Le foto tratte dal servizio sono pubblicate su questo sito.
I fatti, così come vengono descritti, sembrano descrivere una situazione dove si attenta alla salute pubblica e meritano di essere osservati anche dal punto di vista della legalità.
* Medico del lavoro, componente del Comitato tecnico dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus.
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NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org